Serata con: ROBERTO CARNEVALI

Lunedì 8 aprile 2019 alle ore 21,00

La serata, a ingresso libero per i soci di VENETOFOTOGRAFIA e ad offerta responsabile per i non iscritti, si svolgerà presso la Chiesa di S. Francesco nella Sala Frate Sole (con entrata dal cancello dietro il campanile)

 Il sentiero del ritorno

“Anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo” – Lao Tzu

Il viaggio è spesso inteso nella nostra società come lo spostamento fisico verso un luogo diverso per rispondere ad una qualche sorta di esigenza (vacanza, lavoro, studio…). Certamente in luoghi remoti si possono fare esperienze non solo di paesaggi diversi, ma di realtà e situazioni a noi sconosciute. Ci si rende presto conto che il viaggio che l’uomo è chiamato a fare nell’arco della sua esistenza è di ben altro spessore. Non sono indispensabili soldi per un biglietto aereo o per prenotare un hotel agli antipodi: tutti possono viaggiare, anzi devono. Il viaggio è soprattutto una condizione di apertura mentale, di predisposizione al confronto quotidiano con gli altri. Questo viaggio ha il potere di aprire gli orizzonti non solo fisici ma anche culturali del viaggiatore, di permettergli di instaurare rapporti nuovi con quanto trovato sul proprio cammino, di modificare la sua prospettiva sul mondo, di conoscere e capire; di modificare cioè le sue aspettative, il bagaglio di conoscenze con cui era partito. Per estensione potremmo definire il viaggio come il «motore stesso della storia umana» grazie al suo potere di plasmare e definire individui, società e culture. Il mio viaggiare quotidiano è soprattutto fatto di passi su deboli sentieri o tracce appena abbozzate  di montagne, uomini, pianure, difficoltà, sorrisi, delusioni ed incontri. E’ un sentiero che devo percorrere ogni giorno per tornare finalmente, stanco e allo stesso tempo felice, all’uomo che sono oggi, e che non sarò già più domani.

Roberto Carnevali nasce a Modena nel 1968, dove lavora e vive. Respira la fotografia fin da ragazzo in famiglia e a 9 anni viene spronato a fotografare con una reflex Nikon completamente manuale. Autodidatta, apprende dalla madre il lato più estroso ed istintivo della fotografia, e dal padre un approccio più tecnico e meditativo alla scena.

Fotografo per passione, esplora il mondo dell’immagine nelle sue poliedriche forme. Ha una forte predilezione per il bianco e nero, attraverso il quale costruisce le proprie visioni e suggestioni. Ama raccontare le storie che gli stanno a cuore, predisponendo percorsi fotografici che portano lo spettatore a diretto contatto con emozioni e sensazioni. Contaminazioni, influenze ed ispirazioni al suo modo di creare immagini, vengono soprattutto da musica, letteratura e amore per la montagna (Dylan, Springsteen, Shakespeare, Messner e Bonatti). 

Roberto è un promotore della cultura fotografica: predispone e cura personalmente corsi di fotografia, tutorial tematici, incontri a tema e seminari. Le sue immagini sono oggetto di numerose pubblicazioni, mostre, proiezioni. 

Da inizio 2014 è giornalista ARGALAM e si occupa in particolare di ambiente e montagna.

Ha collaborato con: Art+commerce/VOGUE, Vogue Italia, Bell’Italia, GQ Magazine, Meridiani Montagne, Montagne360, Progresso Fotografico serie Oro, La Stampa, Gambero Rosso, Lifestyle Mirror magazine, Nikon, Epson, Panorama, Livein magazine, L’Eco delle Dolomiti, Il Resto del Carlino, Il Tirreno, Foto Cult, Fotografia Reflex, Nadir magazine, A Tavola, MaxArtis, BelleFoto, GraphicMania, Università La Sapienza, Emilia Romagna Turismo, Repubblica.it, Biblioteca “Enzo Ferrari”, Modena Economica, Almanacco Alta Pusteria, Poderi Fiorini, Ristorazione e Catering, Il sito delle Donne.

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