Workshop fotografico di Lorenzo Zoppolato

Storie in Fotografia

14 e 15 marzo 2020 presso Lab27 Strada Scudetto, 27 TREVISO

 con orario dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 19,30

Introduzione

La fotografia è per me un percorso nella realtà e nelle storie che ho incontrato, ed è da questo presupposto che sono partito per preparare il mio per-corso.

Durante la prima parte mi immergerò, assieme agli alunni, in un viaggio dentro le storie in fotografia che ho raccontato, nei retroscena e in quei misteriosi incroci che legano una storia all’altra. Affronteremo il tema di come narrare una storia con la fotografia e la fondamentale relazione che si deve creare con i soggetti.

Ragioneremo poi sull’editing e sulle scelte che ne conseguono. Condividerò qualcosa di molto prezioso: gli errori che ho fatto, perché è solo grazie ad essi se sono arrivato alla storia “giusta” e alla foto “buona”.

La fotografia senza la vita che tiene unito uno scatto dopo l’altro è irrilevante.

La seconda parte sarà dedicata all’ascolto e alla lettura dei lavori degli alunni. Applicheremo i concetti affrontati nella prima parte direttamente alle loro fotografie, e ognuno dovrà presentare da 70 a 140 delle sue migliori immagini in formato digitale legate da una o più tematiche/argomenti. Faremo collettivamente una selezione severa e costruttiva per capire quali sono le immagini migliori degli alunni, editeremo per migliorare la sequenza e valuteremo come proseguire trovando nuovi stimoli per continuare un progetto fotografico. Il commento delle foto sarà condiviso con tutta la classe in modo che tutti possano apprendere dagli errori e dai punti di forza dei compagni.

L’obiettivo finale del corso è andare oltre “la singola foto”, stimolando con esempi e critiche costruttive la creatività narrativa, sviluppando la propensione all’uso della fotografia come strumento per raccontare le storie.

Per informazioni ed iscrizioni scrivere a: venetofotografiaclub@lgmail.com

Biografia Lorenzo Zoppolato

2012: Primo premio al Portfolio Trieste Photofestival.

2014: Ho ottenuto una borsa di studio per il master in Photography e Visual design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

2015: Ho esposto allo SpazioForma di Milano in una collettiva fotografica il mio progetto “Expoland” nel quale ho analizzato e investigato la natura di Expo Milano 2015. Nello stesso anno ho vinto il primo premio al festival FotoConfronti. Ho vinto il primo premio nel premio internazionale “Black&White photographer of the year” nella categoria “Emerging Talent”. Nello stesso periodo la giuria internazionale di LensCulture ha selezionato il mio progetto “ A Whisper from Sicily” come finalista al “LensCulture Street Photography Awards 2015”. Mi è stato consegnato il secondo premio alla manifestazione “fiaf Portfolio Italia” che premia i migliori Portfolio dell’anno.

2016: Ho presentato la mia mostra personale dal titolo “Sussurri Riflessi” presso la galleria Tina Modotti di Udine, e ho preso parte alla mostra collettiva intitolata “animali” al museo MACRO di Roma.

2017: Primo premio come miglior autore al Follonica PhotoConetest. Sono stato il primo italiano a vincere la borsa di studio Ernesto’s Bazan “2017 Scholarship Fund for Young Photographers” e ho preso parte alla mostra collettiva “ Berengo Gardin e 8 fotografi” alla casa-museo SpazioTadini di Milano. Nello stesso anno ho preso parte come relatore al X-Vision Fujifilm Tour che ha toccato le maggiori città italiane con mostre di grandi autori e affermati professionisti.

2018: Sono finalista nel concorso internazionale “Italian street PhotoFestival” e ho vinto il primo premio con il miglior portfolio al Festival di fotografia di Castelnuovo di Garafagnana. Ho vinto il primo premio alla manifestazione italiana “ Fiaf Portfolio Italia 2018 – Gran Premio Lumux”

2019: Primo premio della giuria al Follonica PhotoContest. Ho vinto il primo premio come miglior portfolio al IMP Festival – International Month of Photojournalism di Padova. Sono finalista all’ ITALY PHOTO AWARD – Premio Voglino.

La cosa ingiusta delle biografie è che parlano solo dei propri successi senza menzionare le difficoltà e i fallimenti necessari per ottenerle. Per ogni riconoscimento corrispondono, in una stima al ribasso, almeno il doppio di porte in faccia e una buona quantità di lacrime. Anche questo è necessario scrivere.

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